mercoledì 8 febbraio 2012
Profilo

PROFILO

Nella Diocesi di Teramo Atri la Caritas ebbe inizio nell’anno pastorale 1974-1975 con la nomina a Direttore della medesima del Sac. Ivo Di Ottavio da parte del Vescovo Mons. Abele Conigli. Fu il Vicario Generale Mons. Nicola Di Matteo a notificargli la nomina e a consegnargli una copia delloa Statuto provvisorio della Caritas Italiana che riportava in appendice una bozza di Statuto per le Caritas Diocesane. Il primo impegno del neodirettore fu quello di mettersi in contatto con il Presidente della Caritas Italiana Mons. Giovanni Nervo per chiedere indicazioni pratiche. Intanto anche nelle altre Diocesi della Regione Ecclesiastica nascevano man mano le Caritas Diocesane e la Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana proponeva come delegato Regionale l’allora Direttore della Caritas di Pescara Mons. Antonio Valentini, che provvedeva ad organizzare alcuni incontri a livello regionale.

All’inizio il lavoro di Caritas Diocesana consisteva nell’inviare lettere circolari ai parroci della Diocesi per invitarli a istituire le caritas parrocchiali, a celebrare l’avvento di Fraternità e la Quaresima di Carità, utilizzandone i sussidi, e a coordinare la raccolta di offerte in aiuto alle popolazioni colpite da disastri di origini naturali o belliche, sia in Italia che all’estero.Un altro impegno costante, mantenuto fin dai primi anni dal Direttore e dai collaboratori, è stato quello di partecipare ai Convegni della Caritas Diocesane, organizzati annualmente dalla Caritas Italiana. Nei primi anni la Caritas Diocesana non ha avuto una sede propria, perché ultimo organismo pastorale ad essere istituito, e pertanto usufruiva dell’ospitalità dell’Ufficio Missionario, con il quale ha sempre mantenuto rapporti di stretta collaborazione, pur nei distinti ruoli e impegni pratici. Il compianto Direttore dell’Ufficio Missionario di quegli anni P. Pasquale De Rugeriis svolse anche la mansione di cassiere della Caritas Diocesana

Anni di prova e di consolidamento risultarono quelli nei quali ci furono i terremoti del Friuli, dell’Irpinia e dell’Umbria-Marche. Furono anni di mobilitazione dello spirito di carità e di condivisione a vari livelli con le zone e i fratelli colpiti dagli eventi sismici. All’inizio degli anni ’90 il Vescovo Mons. Antonio Nuzzi consegnò alla Caritas Diocesana la sede propria presso i locali dell’ex seminario diocesano, composta dai vari locali, idonei ad espletarvi vecchie e nuove iniziative della Caritas: mensa per i poveri, deposto viveri da distribuire ai poveri, magazzino per indumenti, un salone per incontri, uffici per centro d’ascolto. In quest’ultimi anni la Caritas Diocesana, in collaborazione con la Caritas Italiana e con la Delegazione Regionale si sta riorganizzando, privilegiando alcuni settori fra le sue competenze:Area Nazionale con Centro d’Ascolto; Osservatorio delle Povertà e Politiche Sociali; Settore formazione per la promozione, assistenza e l’accompagnamento delle Caritas Parrocchiali; Area Nazionale per l’educazione alla Mondialità

Per espletare l’impegno formativo la Diocesi ha affidato alla Caritas Diocesana una villa di sua proprietà, ristrutturata ed adeguata alla sua funzione, denominata “Casa di Formazione Emmaus”. Si prevedono in tempi brevi ulteriori sviluppi e impegni per adempiere altre mansioni idonee alla Caritas.